Progetto EDUCATIVA A SCUOLA

13-02-2019




Progetto di integrazione socio-scolastica per gli alunni della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di Primo Grado 

“Educare per costruire insieme identità e futuro”

              Da tempo la scuola di Caorle opera e si impegna per garantire ai propri studenti l’acquisizione degli strumenti necessari per leggere, interpretare e agire sulla realtà in cui essi vivono. Strumenti che non riguardano solo il sapere e il saper fare, fondamentali e irrinunciabili, ma anche il saper essere, in vista di una cittadinanza attiva, partecipe, aperta e solidale.

Con questa prospettiva, la Scuola Secondaria di I Grado e la Scuola Primaria, dopo averne condiviso principi e strutture, ha avviato anche per l'anno scolastico 2018-2019 il Progetto “Educativa a scuola”, sostenuto e finanziato dall’Amministrazione Comunale.

Durante il tempo-scuola, le azioni poste in essere dagli esperti, dott. Andrea Neri – psicologo e formatore sociale - e dott. Matteo Pasqual – educatore e formatore sociale -, interessano gli alunni, la docenza, le famiglie e trovano loro fondamento sul “principio dell’alleanza educativa”, secondo cui “educare non è solo formare, ma costruire insieme identità e futuro” attraverso le buone prassi di ciascun soggetto che accompagna il ragazzo nella sua crescita, perché “ l’educazione è il compito più importante della democrazia”.

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APRILE PEDAGOGICO 2019

Strategie Psico-Pedagogiche per Genitori

Incontri  organizzati al fine di stimolare la riflessione su tematiche che riguardano l’infanzia, la pre-adolescenza e il rapporto genitori-figli, in un clima collaborativo e rispettoso dei singoli contributi di chi vorrà partecipare. Durante gli incontri saranno forniti degli strumenti psico- pedagogici che possono aiutare a migliorare la comunicazione.

LOCANDINA

 MERCOLEDÌ  10  Aprile 2019 

- Relatore dott. Andrea Neri, Psicologo Clinico, Consulente Psico Pedagogico e Formatore  

-LE INTELLIGENZE MULTIPLE  E LE EMOZIONI: IL LORO RUOLO NEGLI APPRENDIMENTI

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MERCOLEDÌ  17 Aprile 2019

- Relatore dott. Matteo Pasqual, Educatore, Consulente Pedagogico e Formatore Sociale

 - LE ABITUDINI EDUCATIVE E IL RECUPERO DELLA RELAZIONE

        

 

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 Alcuni consigli per una corretta educazione ai media e per un uso consapevole di internet

a seguito della serata "RESPONS-ABILITA' SOCIAL" di mercoledì 6 febbraio 2019  tenuta dai componenti del Tavolo di lavoro territoriale.

Durante l'incontro si sono affrontate tematiche legate all'educazione dei figli e al mondo web e social (ed i pericoli che esso nasconde).

“La cosa più sbagliata che possiamo fare è sottovalutare il problema – ha spiegato il Magg. Michele Laghi, del Comando dei Carabinieri di Portogruaro – Se siamo nel dubbio, è necessario condividere il problema con chi è tenuto ad aiutarci ad affrontarlo. Se siamo a conoscenza di determinati fatti dobbiamo parlarne con gli enti/le persone di riferimento: nessuno è sollevato da questa responsabilità! Invito tutti a leggere la legge n.7 del 2017 che dà la definizione di cyberbullismo. Impariamo ad affidarci consapevolmente alle Forze dell’Ordine”.

“Ricordiamoci che quando diamo in mano un cellulare ad un ragazzo, gli consegniamo un’arma – ha sottolineato lo psicopedagogista Matteo Pasqual – Dobbiamo insegnare ai nostri ragazzi il modo per usarlo correttamente, dobbiamo essere presenti, intervenire al bisogno ed essere pronti a reagire se qualcosa non va! I dati pubblicati dall’Associazione Dipendenza tecnologica sono allarmanti: considerato un campione di ragazzi tra gli 11 ed i 26 anni il 32,5% passa on line tra le 4 e le 6 ore al giorno, il 17% tra le 7 e le 10 ore ed il 13% più di 10 ore! E se l’indomani sono stanchi, i genitori li fanno rimanere a casa da scuola, giustificandoli! Dobbiamo riflettere e lavorare a partire da noi stessi, basta aspettare o additare gli altri… ed impariamo a dire NO!”.

“È fondamentale la presenza di regole stabilite dagli adulti della famiglia – conclude lo psicopedagogista Andrea Neri – Noi non dobbiamo essere amici dei nostri figli, ma dobbiamo stabilire una chiara relazione di verticalità: l’adulto sta sopra e rappresenta il porto sicuro per il minore, soddisfando il suo bisogno primario di sicurezza! Prendiamo delle posizioni educative chiare, comunichiamo con i nostri figli prendendoci del tempo esclusivo di qualità (visto che oggi giorno la quantità è difficile…), diamo delle regole (prima il dovere poi il piacere, stabilire il tempo on line,…): sono proprio quest’ultime che aiuteranno i nostri ragazzi a sapersi autoregolare in futuro, rendendoli così adulti socialmente competenti! Tecnologia si, quindi, ma con un corretto approccio!”

Il secondo incontro  si è tenuto giovedì 21 marzo 2019