Progetto Sicurezza

La legge 13 luglio 2015, n. 107 ha previsto l’istituzione della Giornata nazionale per la sicurezza.

Con decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del 27 novembre 2015 n. 914, tale giornata è stata fissata al 22 novembre di ogni anno in ricorso di tutte le vittime degli incidenti avvenuti nelle scuole italiane.
Il Ministero promuove nelle scuole iniziative didattiche, formative e informative per la diffusione della cultura della sicurezza nelle scuole e per la prevenzione dei rischi.

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IN SICUREZZA A SCUOLA

 Norme di comportamento” IN SICUREZZA A SCUOLA” 

La nostra scuola si riconosce come luogo privilegiato per promuovere valori e principi educativi, dove ogni studente possa esprimersi in serenità come vero protagonista.

La promozione della cultura della salute e della sicurezza nell’ambiente scolastico è una responsabilità specifica della scuola.

  •         responsabilità diretta di garantire la sicurezza degli studenti nell’ambito dell’istruzione
  •         responsabilità indiretta di preparare gli studenti alla vita futura, aiutandoli a sviluppare, nel corso della carriera scolastica, un maggior senso di responsabilità nei riguardi della sicurezza propria e altrui.

La sicurezza trova, ovviamente, nella prevenzione la strategia più efficace per la sua attuazione e la prevenzione, a sua volta, individua nell’educazione la modalità migliore per aiutare i bambini e i ragazzi a riconoscere le situazioni pericolose e ad adottare i comportamenti adeguati al vivere in sicurezza.

L’attenzione che il nostro Istituto Scolastico pone nelle tematiche inerenti la sicurezza si è sviluppata  in modo rilevante in tutti i contesti disciplinari .

Le competenze sociali e civiche sono quelle su cui si fonda la capacità di una corretta e proficua convivenza. E’ forse la competenza più rilevante, senza la quale nessun altra può ritenersi costruita. Ne fanno parte, infatti, le dimensioni fondamentali di cui si sostanzia la competenza, ovvero l’autonomia e la responsabilità; implica abilità come il sapere lavorare in gruppo, il cooperare, il prestare aiuto, sostenere chi è in difficoltà, riconoscere e accettare le differenze.

Le politiche formative dell’Unione Europea hanno sollecitato negli ultimi anni gli Stati membri ad assumere quale criterio d’innovazione il concetto di competenza come chiave per la trasformazione dei sistemi formativi nell’intento di consentire
a ciascun soggetto in apprendimento “la crescita individuale e sociale, la piena realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione”.
Anche in Italia i recenti processi di riforma della scuola, hanno posto all’attenzione del sistema di istruzione e formazione la necessità di introdurre pratiche didattiche centrate sullo sviluppo di competenze, come obiettivo prioritario dell’apprendimento. da conseguire al termine del percorso di istruzione espressi in competenze specifiche disciplinari e in competenze per l’esercizio della cittadinanza.
Da questo quadro di riferimento teorico, la scuola si occupa di portare gli studenti allo sviluppo delle competenze sociali e civiche che includono competenze personali, interpersonali e interculturali e che riguardano tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa.
Promuovere una cultura della sicurezza, già a partire dall’età scolare, rappresenta la strategia più efficace per acquisire le competenze per affrontare consapevolmente i rischi esistenti nei contesti di vita e di lavoro.

“La salute e sicurezza trovano nella prevenzione la strategia più efficace per la loro attuazione e la prevenzione, a sua volta, identifica nell’educazione la modalità migliore per aiutare i ragazzi a riconoscere le situazioni pericolose e ad adottare comportamenti adeguati per vivere in salute e sicurezza” (Bortolotti, 2005)

Se arriva il terremoto

La terra trema…io no